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C'era una volta il dissing tra Fibra e Vacca

Sono passati cinque anni da quando si è consumato il più celebre dissing dell'hip hop italiano contemporaneo: è nel corso del 2014, infatti, che l'astio tra i rapper Vacca e Fabri Fibra raggiunge il suo culmine, portando i due a una sfida di rime e beat senza esclusione di colpi.

Ripercorriamo allora le varie fasi di questa contesa, che ha rappresentato un caso nel panorama musicale del nostro Paese.

Il rapporto tra Fabri Fibra e Vacca si configura inizialmente non solo come un'amicizia, ma anche come una collaborazione artistica: dopo la pubblicazione nel 2006 dell'album Tradimento di Fabri Fibra, quest'ultimo chiede al rapper sardo di accompagnarlo in tour e di partecipare ad alcuni suoi video. Dopo l'iniziale sodalizio, però, Vacca si ritira dal tour e i due iniziano progressivamente ad allontanarsi.

Il silenzio viene rotto negli anni nel corso di alcune interviste: Vacca esclude Fibra dalla "top 10" dei migliori rapper italiani – da lui stilata per "LoSpettacolo" –, mentre l'artista marchigiano confessa a "Rolling Stone" di essere "più amico che fan" di Vacca. Il confronto si sposta sul piano musicale del 2013, quando Vacca pubblica Canto primo.

Vacca, Canto Primo:

Il 15 marzo 2013 esce il video di Canto Primo di Vacca. Il brano contiene la frase "Qualcuno si chiede perché l'italiano balla male, / l'italiano balla male le canzoni che fanno cagare", chiaro riferimento a L'Italiano Balla di Fabri Fibra e i Crookers, uscita nel 2012.

Deleterio ft. Fabri Fibra, Zombie:

La risposta di Fibra giunge dopo quasi un anno e compare nel singolo del producer Deleterio Zombie, uscito il 4 marzo 2014. Nel corso della terza strofa, compaiono i versi "Insulti me? Insulti me? Siamo seri? / Sputi sul piatto in cui mangiavi fino a ieri / [...] Nessuno ti conosce, innominato / Non sei mai cresciuto, sei un cartone animato / O la roba spacca o l'artista scappa / Via di qui e sparisce, tipo in CecosloVacca".

Vacca, Il Diavolo Non Esiste:

È con Il Diavolo Non Esiste del 7 marzo che il dissing diviene ufficialmente tale e inizia ad attirare l'attenzione del pubblico e dei media: nel brano, pubblicato con un lyric video, Vacca si rivolge per la prima volta direttamente all'avversario, con una serie incessante di critche e accuse indirizzate tanto alla sua attività quanto alla sfera personale.

Fabri Fibra, Niente Di Personale:

Niente Di Personale esce su YouTube il 24 marzo e si dimostra subito uno dei punti più alti della contesa. Il brano – della durata di oltre 11 minuti – presenta un continuo susseguirsi di diversi beat di Shablo, sui quali Fibra riversa un lungo flusso di coscienza, che alterna momenti di alta scrittura a raffiche di insulti semplici ed efficaci. Il risultato è un pezzo vario e sorprendente, che si assicura fin da subito un posto tra i capolavori dell'hip hop italiano.

Vacca, Nella Fossa:

Il 3 aprile esce Nella Fossa di Vacca, primo capitolo del dissing ad essere accompagnato da un video ufficiale, che rappresenta la sepoltura di Fabri Fibra. Nonostante la forte componente scenica, il testo si presenta come una riproposizione dei temi già trattati ne Il Diavolo Non Esiste, senza però riuscire ad eguagliarne l'efficacia espressiva.

Fabri Fibra, Fatti Da Parte:

È del 30 aprile l'ultima risposta di Fibra, rappresentata da Fatti Da Parte, brano diviso in due sezioni, entrambe prodotte da Big Joe. La seconda metà è accompagnata da un video filmato nel centro di Milano, con cui Fibra smentisce le accuse di Vacca riguardo alla sua presunta paura di girare in città e incontrare i fan. Alla fine Fibra dice di considerare la canzone come la chiusura del dissing, giudicando l'intera questione un becero tentativo di Vacca di farsi promozione.

In breve tempo Fatti Da Parte supera le visualizzazioni di Niente Di Personale, diventando il brano più ascoltato della serie.

Vacca, Ritarducci:

Il tentativo di Vacca di proseguire il dissing è Ritarducci del 20 maggio, il cui titolo fa riferimento al vero nome di Fabri Fibra: Fabrizio Tarducci. Tuttavia, le rimostranze del comune di Senigallia – città natale di Fibra – per gli insulti ricevuti nel pezzo (e forse un'accusa di plagio) costringono il rapper a ritirare il brano, ascoltabile ora su YouTube solo tramite i caricamenti abusivi di alcuni utenti.

Il tutto viene commentato da Fibra con un semplice post sulla sua pagina Facebook: "Quando avevo 12 anni, a Senigallia, il prete a catechismo mi chiamava Ritarducci. Lol. Bene, tanta tristezza non fa per me. Come allora, io passo oltre".

Nel 2017 Vacca è tornato a parlare della vicenda su Hip Hop Tv, spiegando per per lui "era proprio una roba personale, che non si poteva risolvere". Nel 2015 invece Fibra aveva mostrato un atteggiamento ben diverso, commentando l'accaduto nel suo brano Il Rap Nel Mio Paese: "Ho fatto il dissing con Vacca, tutti dicevano è troppo / Ci siamo messi in gioco, il contrario del mondo del pop / Ora sto meglio e scommetto anche lui: il rap è un viaggio / E tu ci invidi perché sai che ti manca il coraggio".

Indipendentemente dai gusti e da eventuali parteggiamenti, quello che ci troviamo oggi è una serie di pezzi artisticamente interessanti, godibili tanto nel loro insieme quanto separatamente, che non hanno eguali nella discografia hip hop italiana.

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